venerdì 8 febbraio 2008

I sette samurai (1954)


Titolo originale: Shichinin no samurai
Regia e Soggetto: Akira Kurosawa
Sceneggiatura: Akira Kurosawa, Shinobu Hashimoto, Hideo Oguni
Cast Principale: Takashi Shimura, Toshirō Mifune, Yoshio Inaba, Seiji Miyaguchi, Minoru Chiaki, Daisuke Katô, Isao Kimura, Keiko Tsushima
Nazione: Giappone
Durata:
3h 12' (Versione integrale)

L'approccio al film non è stato facile: l'idea che durasse tre ore interamente in bianco e nero, devo dire che mi ha spaventato molto e me ne ha fatta rimandare la visione un sacco di volte, ma ieri sera alla fine della proiezione non potevo essere più soddisfatto.
La storia comincia in un piccolo paesino di contadini dell'età feudale in un posto non ben specificato del Giappone, questi ricevono una minaccia da parte di una banda di briganti che li vuole derubare appena avranno completato il raccolto stagionale del grano; per difendersi, decidono allora di assoldare dei samurai che combattano per loro, ma il villaggio è povero, dovranno riuscire a trovare dei samurai che si accontentino di vitto e alloggio.
Un piccolo gruppo di contadini parte allora per la città con il difficile compito di assoldare dei samurai che li proteggano, ma con quello che hanno da offrire l'impresa è ardua, fino a che non incontreranno Kambei, un samurai che decide di accettare e dare loro il suo aiuto, e che si prefigge il compito di trovare altri 6 samurai dal cuore nobile per appoggiare la loro causa.
I personaggi principali vengono inseriti nella storia lentamente e si distinguono chiaramente per le loro caratteristiche estremamente diverse uno dall'altro, ovviamente i protagonisti principali saranno i 7 samurai e la vicenda ruoterà tutta intorno a loro fino alla battaglia finale che li vedrà impegnati in una vera e proprio guerra, ragionata e per niente scontata; non troverete il classico scontro finale tra buoni e cattivi ma un'intera ora di film costruita su una lunga battaglia portata avanti più con la testa che con la violenza.
L' ambientazioni sono molto curate, la vicenda si svolgerà principalmente nel villaggio dei contadini, e il film rende perfettamente l'idea di questi vivevano nella loro epoca.
Il film mi ha affascinato, non per qualcosa in particolare, ma per tutto l'insieme, una cura maniacale per i dettagli in un film che descrive un periodo storico così difficile mi ha colpito a tal punto da farmi volare il tempo e a farmi affezionare ai protagonisti.
A dir poco fantastica l'interpretazione di Toshirō Mifune nei panni di Kikuchiyo.

Curiosità:
- Il film è stato omaggiato con numerosi remake tra i quali: il western "I magnifici sette" di John Sturges e l'anime "Samurai 7"
-In Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith, uno dei personaggi, Yoda, compie un gesto molto simile a quello di uno dei protagonisti. Il regista, George Lucas, ha infatti voluto omaggiare il film con questa citazione.
- La trama di reclutamento degli eroi introdotta da Kurosawa è stata poi usata anche in film come: Il tredicesimo Guerriero, Ocean's Eleven e La Leggenda degli Uomini Straordinari.

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martedì 13 novembre 2007

The Twilight Samurai (2002)



Titolo originale: Tasogare Seibei
Regia: Yoji Yamada
Cast: Hiroyuki Sanada, Rie Miyazawa, Nenji Kobayashi, Min Tanaka, Ren Ôsugi, Mitsuro Fukikoshi, Miki Ito, Erina Hashiguchi, Hiroshi Kanbe, Tetsuro Tamba
Sceneggiatura: Yoshitaka Asama, Yoji Yamada
Nazione: Giappone
Durata: 2h 09'

Come avrete già intuito dalla locandina e dal titolo, questo film tratta di samurai.
Non pensate ad un film d'azione come sarebbe facile intuire, ma a una storia per certi versi anche abbastanza drammatica che ci svela pian piano tutte quelle che erano le usanze e i costumi di un villaggio di samurai alla fine del 1800 ( gli anni del declino di questa casta giapponese).
Il protagonista è Seibei Iguchi, un samurai che lavora nei depositi di cibo del suo 'feudo', e vive con la vecchia madre e le sue due figlie di 5 e 10 anni.
Il dolore della perdita dell'amata moglie per tubercolosi non facilità la sua vita, e lui agli occhi degli altri samurai appare trasandato e senza cura di se stesso.
Fin dall'inizio il protagonista ci viene mostrato dal un lato molto umano, attraverso le sue mansioni giornaliere che comprendono coltivare il piccolo orto dietro la casa e costruire piccole gabbiette per gli insetti da vendere per arrotondare il suo stipendio.
Cio' che viene fuori è un ritratto di cio' che i samurai dovevano realmente fare per vivere, non certo cavalieri erranti alla ricerca di duelli come altre volte vengono rappresentati.
E' molto difficile riuscire a inquadrare questo film in qualche cosa di già visto, il racconto scorre piacevolmente raccontato dagli occhi della piccola figlia di Seibei; lui che si troverà ad affrontare numerose difficoltà derivanti dal fatto di essere un eccellente spadaccino, fino all'ultimo non mancherà mai di modestia e buon senso contro tutte le avversità.
Durante il film potremmo godere di uno spaccato delle gerarchie adottate dai samurai, e nei loro discorsi salterà spesso fuori la figura dello Shogun e la loro particolare visione del Clan.

The Twilight Samurai è stato molto apprezzato dal pubblico guadagnandosi una candidatura all'oscar come miglior film straniero, e vincendo ben 12 categorie agli oscar giapponesi ( Japanese Academy Awards ), tra cui migliore fotografia, Regista, Attore e Attrice.

Questo è un film molto coinvolgente dal punto di vista emotivo e la storia scorre tranquilla dall'inizio alla fine, tranquilli non mancheranno 2 scontri con la spada ( altrimenti che samurai sono ?! ).
Consiglio questo film a tutte le persone che hanno interesse nell'imparare qualcosa di più della cultura orientale, ma se state cercando un film d'azione cercherei qualcos'altro!

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